Ak n.14 - Autunno 2002

L'imperatore giallo

Il Canone interno dell’Imperatore Giallo, o Huang Di Nei Jing, è il testo di riferimento più antico che si conosca sulla medicina cinese. Se la data esatta della sua concezione è stata oggetto di un acceso dibattito (le datazioni suggerite arrivano fino al 600 a.C.), si è giunti a ritenere che sia stato completato in un’epoca compresa tra il primo e il secondo secolo a.C. Gli scritti contengono precise descrizioni dell’agopuntura e le prime spiegazioni di concetti legati alla patologia, della diagnosi e del trattamento. Il libro è scritto in forma di dialogo tra l’imperatore Huang Di e il suo maestro taoista e medico Chi Po. L’Imperatore Giallo, o Imperatore Huang Di, è una figura leggendaria della storia cinese, vissuta, a quanto si ritiene, durante la Dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.), un periodo storico caratterizzato da riorganizzazione sistematica, diminuzione del controllo governativo, politiche più umane, consolidarsi di una più ampia élite dominante e aumento del benessere e dei commerci. Il personaggio regnò, dunque, come imperatore in questa nuova fase, fiorita progressivamente dopo secoli di feudalesimo e di continue tensioni, da un’epoca in cui la malattia o il malessere dell’uomo erano ancora associati a superstiziose credenze legate a demoni e potenze soprannaturali. Durante la Dinastia Han, il rapporto tra gli organi nel corpo umano fu definito mediante il ricorso a unità funzionali denominate zang (“magazzini”) e fu (“palazzi”). Fu accettato il concetto di qi come energia vitale dell’organismo, che si affida all’armonia per prevenire la malattia, e venne definita la teoria di yin e yang. L’Imperatore Giallo fornisce storicamente i primi resoconti scritti del concetto secondo cui soma e spirito hanno eguale significato e dell’equazione salute = armonia tra yin e yang, che costituisce la base della medicina cinese. Il Canone Interno è suddiviso in due sezioni, ciascuna composta da vari libri. Il primo libro è intitolato Su Wen (o Domande fondamentali), e tratta la teoria medica; il secondo libro, Ling Shu (o Asse Spirituale), è incentrato sull’agopuntura. L’Imperatore Giallo filosofeggiava e discuteva di medicina con i suoi ministri e, tra gli argomenti trattati, vi erano l’agopuntura, per cui egli sosteneva di aver inventato i nove diversi tipi di aghi, e la diagnosi dei polsi, che in medicina cinese è molto più complessa della versione occidentale. È stato detto che occorrono più di 15 anni per padroneggiare veramente quest’arte diagnostica. Anche se il Canone Interno è attribuito all’Imperatore Giallo in qualità di unico autore, oggi è opinione diffusa che si tratti in realtà di una compilazione effettuata da diversi medici e studiosi nell’arco di vari secoli prima di Cristo, la quale riassume le idee e le tecniche mediche in uso. Successivo al Canone Interno, è Huang Di Ba Shi Yi Nan Jing (Le ottantuno difficoltà classiche dell’Imperatore Giallo), costituito da 81 capitoli, ciascuno dei quali tratta un problema difficile, irrisolto o non chiarito dello Huang Di Nei Jing. All’Imperatore Giallo sono attribuiti molti altri meriti, come quello di essere stato l’iniziatore della cultura cinese, l’imperatore che ha portato in Cina la civiltà, uno dei filosofi fondatori del Taoismo e anche, cosa non meno importante, l’inventore della ruota da vasaio, l’ideatore dell’allevamento dei bachi da seta, e l’autore di un manuale sulla sessualità. – EMc



AK n.13 - Primavera 2002

Lawrence Hugh Jones, DO, FAAO
1912-1996

Nel 1954, Lawrence Jones compì un’osservazione che lo condusse alla definizione della sua Tecnica dello stiramento e controstiramento. Laureatosi presso il College of Osteopathic Physicians and Surgeons in California, nel 1936, il dottor Jones esercitava con successo nel suo ambulatorio, nell’Oregon, quando gli si presentò un paziente che, da mesi, soffriva di un’irriducibile lombalgia. Il paziente mostrava un evidente spasmo dello psoas, con conseguente postura antalgica, e non rispondeva all’assistenza chiropratica: il dolore era così persistente, che gli impediva di dormire la notte per più di pochi minuti. Dopo un trattamento iniziale, il dottor Jones ritenne opportuno cercare semplicemente di trovare a quella persona una posizione comoda in cui dormire. Dopo molti sforzi, fu finalmente individuata un’inconsueta posizione piegata. Il paziente fu lasciato 20 minuti in quella posizione per riposare, beneficiare di un po’ di sollievo e comprendere pienamente la posizione, in modo da poterla riprodurre in seguito. Poi, fu delicatamente e lentamente liberato dalla posizione e fatto alzare in piedi. Con grande sbigottimento di entrambi, poteva ora mantenersi in posizione eretta con un dolore notevolmente ridotto. A partire da questa osservazione, il dottor Jones scoprì fenomeni simili e mise a punto un'unica concezione della lesione articolare e del suo trattamento, che denominò “controstiramento”. Questa tecnica evidenzia l’importanza della posizione di rilasciamento, in cui i muscoli sono liberati da tensione e resistenza. La durata necessaria della posizione fu ridotta dagli originari 20 minuti a una soglia minima di 90 secondi, al fine di ottenere una diminuzione dell’iperestesia che persisteva in seguito al trattamento e consentire una correzione ottimale della lesione.
Il dottor Jones proseguì la sua indagine dedicandosi al dolore miofasciale e identificò quelle piccole zone di muscolo teso e iperestesico che noi abbiamo imparato a riconoscere come “punti trigger”. Egli si rese conto che questi punti iperestesici potevano essere sondati in modo intermittente durante il trattamento; dopo avere trovato la posizione confortevole, egli individuava una diminuzione palpabile della tensione e sensibilità di questi punti. In molti casi, nessun punto iperestesico può essere individuato nell’area del dolore, bensì, come il dottor Jones giunse a scoprire, in aree remote, apparentemente dissociate dalla sede della lesione. Egli trovò punti iperestesici situati anteriormente che erano associati a dolore nell’intera colonna e responsabili di una percentuale significativa di lombalgie. Nei succesivi 30 anni, il dottor Jones ha continuato ad approfondire e documentare le sue teorie, definendo l’applicazione della terapia del controstiramento e dei punti iperestesici in quanto affidabili indicatori di lesione, al fine di somministrare il trattamento con maggiore sicurezza e risultati notevolmente accresciuti. Jones è riconosciuto come il primo clinico che ha associato la posizione del corpo al trattamento nella riduzione della sensibilità di questi punti iperestesici. Il suo articolo Spontaneous Release Through Positioning (“Sollievo spontaneo attraverso la posizione”) fu pubblicato su The DO del gennaio 1964 e, nel 1981, la American Academy of Osteopathy, di cui era membro e sostenitore attivo, pubblicò il suo libro Strain and Counterstrain (“Stiramento e controstiramento”). Egli trascorse l’ultima parte della sua carriera tenendo conferenze, dando dimostrazioni nell’ambito di convegni, riunioni accademiche e lezioni universitarie, e viaggiando negli Stati Uniti e in Canada per insegnare i principi e le tecniche del controstiramento, che hanno condotto alla definizione, comprensione ed efficace terapia del dolore miofasciale. – EMc

Foto per gentile concessione della American Academy of Osteopathy


AK n.12 - Inverno 2001-2002

Linus Pauling, Ph.D. 1901-1994

Nato a Portland, Oregon, il 28 febbraio 1901, Linus Pauling ha vissuto e influenzato quasi tutti i decenni del XX secolo. Non solo è stato universalmente riconosciuto quale brillante chimico, fisico, medico ricercatore, e fondatore della medicina ortomolecolare, ma anche come autore di rilievo e attivista in favore della pace. Conseguì il B.S. (Bachelor of science, “Baccelliere in scienze”) in ingegneria chimica presso il Cal Tech, nel 1925, con una tesi sulle strutture molecolari dei cristalli, realizzata usando la diffrazione dei raggi X. Conseguì inoltre il Ph.D. in chimica presso il Cal Tech, con corso complementare in fisica matematica, nel 1930. La sua prima pubblicazione risale al 1931, The Structure of Line Spectra (con S. Goudsmit), e il suo primo articolo di una certa importanza, sulla natura delle sostanze chimiche, al 1934. Nel 1936 diede inizio alla sua prima ricerca in biochimica, su magnetismo e scambio di ossigeno nell’emoglobina. Studiando gli anticorpi del sistema immunitario e la struttura delle proteine, dimostrò che l’anemia falciforme è una patologia relativa alla molecola di emoglobina (la prima malattia molecolare descritta). Poco tempo dopo, scoprì il modello alfa elica della struttura delle catene polipeptidiche di proteine. Nel 1956 ricevette il Premio Nobel per la Chimica, per il suo studio della natura del legame chimico, e in quest’epoca diede inizio al suo lavoro decennale sulla biochimica del ritardo mentale e delle malattie mentali. Venticinque anni dopo che gli era stata diagnosticata una glomerulonefrite, malattia dei reni spesso fatale, prese a interessarsi all’uso delle megavitamine per la longevità e la salute fisica e mentale. Pauling è responsabile della diffusione tra milioni di persone dell’abitudine, ormai comune, di assumere vitamina C per combattere un raffreddore. Egli comprese le potenzialità di vitamine, antiossidanti e altre sostanze ortomolecolari nel controllo non solo del comune raffreddore, ma del cancro e soprattutto di arteriosclerosi e cardiopatie. Dal 1969 al 1973, mentre era docente di chimica presso la Stanford University, pubblicò il suo best-seller Vitamin C and the Common Cold (1970) e, successivamente, Cancer and Vitamin C, con Ewan Cameron, M.D. (1979), e How to Live Longer and Feel Better (1986). Prima di ciò era divenuto Professore ricercatore di Chimica presso la UC San Diego e aveva proposto due nuovi ambiti disciplinari della biochimica: psichiatria ortomolecolare e medicina ortomolecolare (1967-69). Nel 1973 fu fondato il Linus Pauling Institute of Science and Medicine, e da questo quartier generale Pauling continuò a condurre la sua attività di ricerca e si adoperò per educare il pubblico sui pericoli del fumo e i benefici delle vitamine. Nel 1996, presso la Oregon State University, è stato fondato il Linus Pauling Institute. L’impegno di Pauling per il miglioramento della qualità della vita dell’uomo va anche al di là della scienza medica. Il suo operato nel movimento per la pace produsse il primo Trattato per l’Abolizione dei Test nucleari, che gli valse il Premio Nobel per la Pace nel 1962 (egli rimane tuttora l’unica persona ad aver ricevuto due premi Nobel distinti). Accanto al ricco elenco delle sue pubblicazioni vi è quello delle onorificenze e dei riconoscimenti postumi negli ambiti della chimica, della scienza, della medicina e dell’impegno umanitario, che furono tributati a Pauling. E la sua longevità può essere la migliore dimostrazione del suo studio e della sua comprensione di salute e medicina. Linus Pauling è vissuto fino a 93 anni, morendo il 19 agosto 1994. – EMc



AK n.11 - Autunno 2001

Terrence J. Bennett, D.C.

Il dottor Terrence Bennett è il chiropratico californiano che, negli anni Trenta, cominciò a mappare le zone-riflesso dell’organismo conosciute in kinesiologia applicata con il nome di punti neurovascolari. Segue un estratto revisionato di Dynamics of Correction of Abnormal Function, un testo basato sulle conferenze del dottor Terrence Bennett e curato da Ralph J. Martin, D.C., mentre l’introduzione parziale sotto riportata è stata scritta da William A. Nelson, D.C.
“Il dottor Bennett era un uomo fattosi da sé e destinato a vivere nelle menti dei chiropratici a venire. Oggi, quanti non hanno studiato la sua tecnica tendono a guardarla con occhi quasi mistici, con una sorta di timore reverenziale, soprattutto se hanno sentito parlare dei risultati, talvolta fenomenali, che essa produce.
“Dopo avere conseguito la laurea in chiropratica, Bennett si è dedicò all’esercizio della professione a San Francisco. Considerò sempre la chiropratica l’approccio non farmacologico alternativo alla medicina, pur non escludendo la necessità occasionale di ricorrere a quest’ultima.
“Con l’aumentare della sua attività, Bennett cominciò a rilevare, con una certa insoddisfazione, l’incoerenza dei risultati che otteneva in determinati casi. Era convinto che le leggi della natura fossero coerenti e la stessa coerenza si attendeva dalle conquiste in ambito terapeutico. Consapevole di come le manipolazioni vertebrali fossero efficaci nella misura in cui influenzavano il sistema nervoso, si dedicò con passione allo studio della neurologia. Divorava un testo dopo l’altro, nel tentativo insaziabile di trovare le risposte che, sentiva, dovevano esservi contenute. Una parola qui, una frase là: tutto era per lui fonte di utili informazioni, grazie alle quali fu in grado di costruire una teoria che ha resistito alla prova del tempo fino a oggi.
“Ascoltando le sue conferenze, lo studente era profondamente consapevole che Bennett stava presentando a suo beneficio nuove frontiere. I clinici suoi contemporanei si concentravano in modo quasi esclusivo sulla struttura e su come poterla meglio modificare. Bennett, fin dal principio dei suoi studi, comprese che la chiave per il ripristino della salute risiedeva nel controllo della funzione attraverso il migliore strumento disponibile: il sistema nervoso. Più egli progrediva, più il tutto diventava eccitante. Molte ore furono trascorse davanti a un fluoroscopio, mentre egli cercava metodi per utilizzare il sistema nervoso al fine di modificare la funzione di un particolare viscere. Si ritiene che la prolungata esposizione ai raggi X abbia contribuito materialmente alla sua morte, nel 1962.
“Bennett era un clinico fin nel midollo. Vegliare tutta la notte accanto a un malato o accompagnare un paziente dal chirurgo era poca cosa purché vi fosse qualcosa da imparare. Aveva poco tempo per i teorici accademici o per pedagoghi strutturalmente orientati; era convinto che la funzione controllasse la struttura e che le risposte andassero trovate mediante l’applicazione. La concezione olistica non era molto popolare al tempo di Bennett, pertanto egli sembrò spesso non essere al passo con molti dei suoi colleghi, mentre oggi avrebbe una vasta audience. Con la tipica abnegazione, mise le sue conoscenze a disposizione della sua amata professione, ma le principali personalità dell’epoca non furono in grado di cogliere il valore di quanto egli offriva gratuitamente. Non solo Bennett ci ha lasciato una terapia, ma, cosa altrettanto importante, una procedura diagnostica che completa e potenzia la diagnosi tradizionale.”


AK n.10 - Estate 2001

Bartlett Joshua Palmer, D.C. (1881-1961)



Se Daniel David (D.D.) Palmer è noto come il fondatore della chiropratica, suo figlio, Bartlett Joshua (B.J.), è passato alla storia come colui che ha dato impulso alla professione. B.J. ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della scienza, dell’arte e della filosofia della chiropratica. Aveva solo quattordici anni quando suo padre eseguì la prima correzione su Harvey Lillard nel 1895, ma questa esperienza lo affascinò a tal punto da diventare il suo unico interesse. L’idea di dedicare la sua vita a questa nuova professione si radicò fin da subito nella sua mente. Nel 1906, scrisse il primo manuale di chiropratica, The Science of Chiropractic, che diede a suo padre, D.D. Palmer, un incentivo per portare a termine a sua volta un proprio libro di testo quattro anni più tardi. Secondo quanto è stato detto di lui, B.J. era dotato di una memoria fotografica e di un’incredibile capacità d’intuizione, ciò che gli consentì di occupare una posizione trainante nell’ambito della ricerca e dello sviluppo scientifico. Il suo reparto di radiologia, creato solo trent’anni dopo che Roentgen aveva scoperto i raggi X, fu tra le prime e le migliori strutture del suo genere nel paese. In esso venne realizzata la prima radiografia in posizione eretta dell’intera colonna. I suoi laboratorio e museo osteologico erano tanto impressionanti che, nel 1928, il Council of Medical Education and Hospitals dichiarò che "senza dubbio si trattava della migliore raccolta esistente di colonne vertebrali umane".
All’epoca, B.J. fondò una delle più avanzate cliniche del Midwest, con un staff di medici e chiropratici, prevedendo un laboratorio diagnostico completo e un reparto di medicina sportiva. Conservò inoltre il controllo della Clear View Sanitary for the Mentally Ill per vent’anni. Lo strumento che prese a utilizzare nel 1935, l’elettroencefaloneuromentimpografo, che permetteva una lettura delle onde cerebrali e della loro conduzione attraverso il midollo spinale, fu il precursore dell’elettroencefalogramma utilizzato ai giorni nostri nella diagnosi clinica.
B.J. soleva coricarsi prestissimo la sera, solo per svegliarsi alle due o alle tre del mattino e dedicarsi a scrivere i suoi libri, oggi conosciuti come i "libri verdi". La sua produzione letteraria fu enorme: 39 volumi per un totale di oltre 10.000 pagine. Gran parte del suo lavoro è attualmente disponibile per la ricerca presso la Palmer College of Chiropractic Library di Davenport, Iowa.



AK n.9 - Primavera 2001

Janet G. Travell, M.D. (1901-1997)

La dottoressa Travell ha descritto dettagliatamente il suo accostamento ai punti trigger miofasciali nella sua autobiografia, Office Hours: Day and Night. Anche se la sua formazione era avvenuta in seno alla concezione unitaria della malattia, secondo la quale i sintomi del paziente devono essere spiegati da una sola diagnosi, si rese presto conto che la realtà dei fatti era ben diversa. Un uomo affetto da tubercolosi polmonare e da una cardiopatia, può morire improvvisamente di carcinoma polmonare. I sintomi lamentati dai pazienti che hanno origine nell’apparato muscolo-scheletrico hanno in genere cause molteplici, responsabili del quadro complessivo. L’efficace trattamento del Senatore Kennedy, cinque anni prima che fosse eletto Presidente degli Stati Uniti, valse alla dottoressa Travell la posizione di Medico della Casa Bianca durante le presidenze John F. Kennedy e Lyndon B. Johnson. Fu la prima donna e a ricoprire quella carica, e il primo civile dai tempi della presidenza Warren G. Harding. Con l’eccezione di questo breve periodo, non si distolse mai dal suo interesse principale per la diagnosi e il trattamento delle sindromi da dolore miofasciale dovuto a punti trigger. Questa attività di ricerca clinica è culminata in una pubblicazione in due volumi, scritta in collaborazione con il dottor David G. Simons: Myofascial Pain and Dysfunction: the Trigger Point Manual, ancora oggi il testo di riferimento su questo tema. Oltre a condurre l’attività di ricerca clinica e a prestare servizio come medico della Casa Bianca, la dottoressa Travell è stata per trent’anni Professore Associato di Farmacologia Clinica presso il Cornell University Medical College di New York City, e Professore Emerito di Medicina presso la George Washington University School of Medicine, a Washington, D.C. Le sue carte personali sono state donate alla George Washington University, dove sono disponibili per la ricerca nella Gelman Library.


AK n.8 - Inverno 2000-2001

William Garner Sutherland, D.O. (1872-1954)

William G. Sutherland ebbe la possibilità di compiere gli studi sotto la guida del dottor Andrew Taylor Still, fondatore della scienza dell’osteopatia. L’insegnamento del dottor Still sottolineava in particolare la valenza motoria delle articolazioni ossee.
Un giorno del 1899, durante il suo ultimo anno all’American School of Osteopathy, Sutherland ebbe occasione di vedere un cranio preparato e assemblato in modo particolare. In quel momento, ebbe un’intuizione fulminante e visualizzò l’articolazione della sutura sfenosquamosa come concepita per un movimento che implicava un meccanismo di respirazione, "come le branchie di un pesce".
Considerata l’affermazione, contenuta nei testi di anatomia, che le suture del cranio si ossificano in età adulta, egli stesso nutrì un certo scetticismo e numerose riserve sulla propria scoperta. Nel corso degli studi di approfondimento che compì negli anni successivi, il dottor Sutherland dovette rendere ragione di una mobilità che non presenta agenti muscolari a giustificazione del movimento.
Questo tipo di studio della meccanica del meccanismo articolare nell’organismo umano vivente, lo indusse a riconoscere nei suoi pazienti, prerogative in grado di risolvere problemi e guarire anomalie tensive. Sulla base di ciò che aveva appreso dall’osservazione dei pazienti, il dottor Sutherland perfezionò diversi modi di applicazione dell’osteopatia. Era consapevole di ricorrere a una scienza di grande profondità, che iniziava appena a svelare le sue verità, e spesso dichiarò, nel corso delle sue conferenze, che, se si comprende il meccanismo, il trattamento è semplice.
A sinistra, il dottor Sutherland, padre dell’osteopatia cranica; a destra, il suo rivoluzionario libro The Cranial Bowl (1939), compendio di anni di ricerca clinica.


AK n.7 - Autunno 2000

Major B. De Jarnette, D.C., D.O.

Nel 1920, Major B. De Jarnette (1899-1992) desiderava diventare ingegnere elettrico per il settore automobilistico. La sua aspirazione ebbe improvvisamente fine in seguito a un’esplosione accidentale che lo rese invalido. Per risolvere il suo problema, egli si rivolse allora all’osteopatia e alla chiropratica. Decise che, se si fosse ristabilito, avrebbe dedicato tutte le sue energie ad aiutare l’umanità. Fu così che scelse di iscriversi al Lincoln College of Chiropractic, in Nebraska, laureandosi nel 1924. Nel 1926 ottenne inoltre la qualifica di osteopata.
Quando diede inizio alla sua attività a Nebraska City, Nebraska, nel 1925, le sue capacità cliniche e manipolative non passarono inosservate, e altri chiropratici cominciarono a inviargli i pazienti che non rispondevano al trattamento. Da ciò prese il via la sua attività di ricerca, che traeva origine dal suo profondo desiderio di comprendere la sublussazione e i suoi effetti. Egli comunicò i risultati delle sue ricerche a molti colleghi e ciò, nel 1930, lo indusse a documentare e insegnare il suo metodo come tecnica terapeutica. Il dottor De Jarnette ha denominato il suo metodo Tecnica sacro-occipitale (SOT), ed è andato raccogliendo i suoi risultati clinici in due o tre pubblicazioni all’anno fino al 1984, quando si è ritirato.
Nel 1957 ha fondato la Sacro Occipital Research Society International (SORSI) per consentire ad altri di insegnare e di assisterlo nella ricerca, continuando dopo di lui. Oggi, nel settantacinquesimo anniversario della tecnica del dottor De Jarnette, la SORSI svolge in tutto il mondo le attività di insegnamento e di ricerca relative alla SOT. Il dottor De Jarnette aveva il desiderio di dedicarsi alla ricerca per migliorare la manipolazione chiropratica e fornire così una migliore assistenza al paziente: la sua tecnica lo consacra come uno dei più grandi pionieri nell’ambito della professione.



AK n.6 - Estate 2000


Royal Lee

Royal Lee, D.D.S., nacque a Linden, Wisconsin, il 7 aprile 1895. Il suo interesse per scienza e nutrizione si manifestò in giovane età, quando si diede a redigere un quaderno con note di biochimica e nutrizione e cominciò a raccogliere libri su questi argomenti: una passione che avrebbe coltivato per tutta la vita. Dopo il servizio militare nell'Esercito degli Stati Uniti, durante la Prima guerra mondiale, si iscrisse alla Marquette University Dental School, per laurearsi nel 1924. Fu là che i problemi legati alla malnutrizione divennero uno dei suoi interessi principali. Un saggio da lui scritto nel dicembre 1923 sottolinea il rapporto tra carenza vitaminica e decadimento della dentatura, dimostrando la necessità di inserire le vitamine nella dieta. Le sue ricerche culminarono nella produzione del Catalyn®, un concentrato vitaminico di origine naturale, uno dei primi multivitamina, multiminerale ed estratto multighiandolare della storia. Nel 1929 fu fondata la Vitamin Products Company e il prodotto originale divenne il nucleo di una linea completa di integratori alimentari che si andò evolvendo fino ai giorni nostri dando vita all'azienda di prodotti vitaminici Standard Process, Inc. Oltre a essere un pioniere nell'ambito della nutrizione, il dottor Lee fu l'ideatore di un'ampia varietà di apparecchiature dentali, meccaniche, automobilistiche ed elettriche: brevettò più di 70 tra dispositivi, procedimenti, motori a combustione interna e prodotti alimentari.
In alto, accanto all'immagine del dottor Lee è riprodotta "The Vitamin News", una raccolta dei suoi scritti, che veniva pubblicata mensilmente. Gli opuscoli contenevano informazioni utili per i medici e trattavano una vasta gamma di argomenti necessari alla comprensione del concetto di nutrizione completa. Inoltre, sono compresi nell'elenco delle letture e pubblicazioni raccomandate dall'organizzazione non-profit International Foundation for Nutrition and Health.




AK n.5 - Primavera 2000

Andrew Taylor Still

L'immagine qui sopra ritrae Andrew Taylor Still (1828-1917), il padre dell'osteopatia, e la sua prima opera, intitolata The Philosophy and Mechanical Principles of Osteopathy e pubblicata nel 1902. A.T. Still era convinto che l'assistenza sanitaria del Diciannovesimo secolo e dei primi del Ventesimo fosse gravemente inadeguata. Osteggiato dall'establishment della medicina tradizionale, decise di costituire un sistema di formazione medica alternativo, l'"osteopatia", che faceva proprie diverse tematiche del pensiero di Charles S. Pierce, un filosofo che divenne noto come padre del pragmatismo nei tardi anni Cinquanta del Diciannovesimo secolo. Still ruppe definitivamente con l'allopatia il 24 giugno 1874, quando "dispiegò al vento la bandiera dell'osteopatia". Le convinzioni di Still si fondavano su una concezione dell'umanità come "autosufficiente". Secondo Still, "La capacità di guarigione è insita nel corpo umano. Se questa prerogativa viene riconosciuta e normalizzata, la malattia può essere sia prevenuta che curata".



AK n.4 - Autunno 1999


LA TRIADE DELLA SALUTE

Diversi chiropratici hanno descritto la triade della salute, a partire da D.D. Palmer nel suo testo Science, Art and Philosophy of Chiropractic. La salute si regge su fattori strutturali, biochimici e psicologici che dovrebbero equilibrarsi formando un triangolo equilatero. Quando una persona non gode di buona salute, uno dei tre lati della triade ne è sicuramente coinvolto. Nei problemi di salute gravi e cronici due o addirittura tutti e tre i fattori risultano affetti. La kinesiologia applicata ci permette di valutare l'equilibrio della triade.



AK n.3 - Primavera 1999

Frank Chapman, D.O., scoprì i "riflessi Chapman" negli anni Trenta e pubblicò il suo libro An Endocrine Interpretation of Chapman Reflexes nel 1937. Egli collegò i riflessi con organi e ghiandole specifici e con i diversi tipi di problemi di salute. L'opera di molti importanti ricercatori come Korr, Pottenger, Travell, Judovitch, Bates e Speransky ha contribuito a focalizzare l'attenzione clinica su questo aspetto della fisiologia patologica. Per quanto riguarda i kinesiologi un grosso impulso nell'uso del riflesso neurolinfatico venne dato dal dott. George Goodheart quando correlò l'associazione di un organo neurolinfatico con l'associazione di un muscolo specifico.




AK n.2 - Autunno 1998

La valutazione posturale e stabilometrica sta diventando ultimamente molto popolare, ma non si tratta di una metodologia diagnostica recente. Questa fotografia, tratta dal primo numero del Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics (marzo 1978), mostra la Bilancia di Illi a quattro posizioni per la valutazione posturale attraverso la distribuzione sui piedi dei pesi laterale e anteroposteriore.





AK issue n.1 - Inverno 1997-98

Le fotografie sono tratte dal testo Muscles-testing and Function, pubblicato nel 1949 da Williams and Wilkins e Posture and Pain, pubblicato nel 1952 da Robert E. Kreiger Company, Inc. Le procedure dei test sui muscoli usate dai Kinesiologi e dai praticanti di AK derivano maggiormente da quelle usate originariamente da Henry O. Kendall e Florence P. Kendall.

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